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Scheggia di vetro: il grattacielo di vetro eco-sostenibile

Un nuovo grattacielo sta per arricchire lo skyline di Milano. 120 metri, 30 piani e con una caratteristica fondamentale a distinguerlo: il rispetto dell’ambiente. Il suo nome? Gioia 22 o “Scheggia di vetro”. I lavori sono iniziati circa due estati fa e sorgerà nella zona di Porta Nuova al posto di una sede ormai abbandonata dell’Inps. L’area è stata sottoposta a un’ingente bonifica per rimuovere le 200 tonnellate di amianto presenti e dar vita a un palazzo che si distinguerà per sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.

225.000 moduli fotovoltaici verranno installati in un’area complessiva di 6.000 mq, riducendo del 75% il fabbisogno energetico rispetto ad altre torri presenti nel capoluogo. Gioia 22 entrerà inoltre nella speciale categoria Nzeb (Nearly Zero Energy Consumption Building), ovvero edifici con eccellente efficienza energetica, e sarà il primo grattacielo italiano a farne parte. I suoi consumi saranno pressoché nulli e, secondo i progetti, potrebbe soddisfare il fabbisogno di oltre 300 abitazioni.

Focus particolare sarà posto sulle facciate della “Scheggia di vetro”, che possiederanno il cosiddetto “triplo vetro”, con impianti di illuminazione a Led controllati con sensori di luce diurna e dispositivi di schermatura solare. Questo particolare sistema di isolamento consentirà di mantenere all’interno una temperatura gradevole, qualsiasi sia quella esterna. Non sarà necessario quindi installare un gruppo frigorifero, in quanto verrà sfruttata esclusivamente la differenza di temperatura con l’ambiente esterno. Rispetto all’edificio precedente, ci sarà una riduzione netta della produzione di anidride carbonica (circa 2.200 tonnellate in meno). Di conseguenza, non contribuirà a creare nuovo inquinamento in una città già abbastanza “affollata” come Milano.

Questo grattacielo è stato ribattezzato “Scheggia di Vetro” a causa del suo design e della forma dinamica. Le ampie vetrate garantiranno luce naturale in abbondanza a tutti gli spazi di lavoro, mentre l’esterno si sposerà perfettamente con il verde circostante. Un passo avanti importante per un futuro più “green” nel Bel Paese.